Shakespeare e i vincitori della lotteria americana

Shakespeare e i vincitori della lotteria americana

Il 18 maggio scorso la lotteria della Florida è stata sbancata. Una vincita da quasi 600 milioni di dollari (450 milioni di euro, al cambio attuale), la più importante di tutta la storia.

Chissà cosa deve aver pensato il vincitore: smetto di lavorare, compro una casa degna del re sole (o dei divi di Hollywood, forse più attuale), sistemo la mia famiglia per sempre e vado a vivere al caldo 365 giorni all’anno.
Al vincitore non sappiamo ancora cosa succederà, ma è noto cosa è successo a chi lo ha preceduto.
Don MacNay, ha condotto una ricerca durata 20 anni, sulle sorti di chi ha vinto alla lotteria. Il risultato? Dopo solo 3 anni, il 90% dei vincitori di somme superiori al milione di dollari, si ritrova morto (per omicidio o per suicidio), infelice o solo, ma soprattutto senza più una lira in tasca.
Hai capito bene: a chi non ha imparato come si usa il denaro, bastano meno di 1.000 giorni per mandare in fumo milioni di euro.
E’ successo a Billy Bob Harret, che vinse 31 milioni di dollari nel 1999. Pensò di fare beneficienza ai bisognosi e rimase senza un centesimo, svaligiato da chi lui stesso aveva deciso di aiutare. Si suicidò sparandosi un colpo al cuore.
E’’ successo a Jeffrey Dampler, che lavorava in ospedale. Arrivava a fatica alla fine del mese e aveva rimandato per anni il matrimonio con la sua fidanzata. Una volta vinto il malloppo comprò casa per sé e la famiglia, investi’ quello che aveva e fece il grande passo sposando l’amata. Lo trovarono morto in una discarica un anno dopo e la moglie fu imprigionata.
E’’ successo a Andrew Wittaker, che nel 2004 vinse oltre 300 milioni. Ne devolve una grossa somma al club di strip tease preferito e nell’’arco di due anni la droga gli portò via la moglie, la figlia e la nipote.
E’’ successo anche a Abraham Shakespeare, un signore dal cognome noto, che nel 2009 vinse 30 milioni di dollari. Pensando di non fare l’’errore che era costato caro ai suoi colleghi, decise di affidarli ad una consulente finanziaria: che lo uccise un anno dopo e lo seppelli’ sotto una colata di cemento.
Insomma, giocare alla lotteria è un biglietto per l’’inferno.
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Siamo abituati a pensare che la mancanza di denaro non ci permette di avere quello che desideriamo. Quante volte hai detto “se avessi i soldi…”? Come se i soldi piovessero dal cielo. Non funziona cosi’ e quando accade, come nel caso della lotteria, sono in grado di struggere tutto.
Per quale motivo i soldi non sanno rendere reale tutto quello che abbiamo sognato?
Perché i soldi sono solo uno strumento che misura la tua capacità di ottenere dei risultati. In ambito finanziario, ma soprattutto psicologico.
Succede a volte che dei corsisti vengano a chiedermi come fare l’’operazione immobiliare da 1 milione di euro. L’’hanno trovata e non vogliono lasciarsela scappare.
La prima domanda che faccio in questo caso è: “Quanto guadagni?”. Di solito rimangono stupiti. Invece è fondamentale. Se sei abituato a guadagnare 2.000 euro al mese, non puoi pensare di gestire un affare da 1 milione di euro. Non è questione di calcolatrice, è questione di psicologia: la mente non ci riesce, semplicemente. La stessa cosa vale per il Forex: non ha senso cominciare con una leva 1:400.

Comincia con operazioni piccole, alla tua portata. Fatti le ossa. Allena la tua mente a vedere le opportunità, a ragionare come i ricchi. E i risultati arriveranno.  E’ come iscriversi al Roland Garros dopo aver preso 10 lezioni di tennis. Ti buttano fuori alla prima partita.
Non giocare alla lotteria, allenati a costruire la tua Libertà Finanziaria. I soldi fanno la felicità, ma solo di chi ha imparato a giocare a questo gioco.
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Alfio Bardolla

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