Le 3 premesse per capire il Trading

imparare a fare trading

Nel mondo del trading non ci si arriva per caso. Non fa parte della vita quotidiana.

Se ti ci sei imbattuto, probabilmente, è perché qualcuno te ne ha parlato, o perché sei venuto a conoscenza di trader come me.
Sicuramente la cosa ti avrà incuriosito, ma magari non sai dove metter mano anche solo per capire cos’è questa cosa così astratta, troppo spesso equiparata al gioco d’azzardo.
Forse ti sembra di non poterne avere il controllo.
Bene, prima di tutto sappi che fare trading non è un gioco, ma un modo di investire il proprio denaro con delle logiche comprensibili che puoi sfruttare a tuo vantaggio. Grazie a queste logiche è possibile generare un guadagno extra-lavorativo, o addirittura vivere solo con questo genere di entrata economica, come nel caso di molti trader professionisti, che con le giuste strategie gestiscono e fanno fruttare il proprio patrimonio in maniera esponenziale.

Ma insomma di che si tratta?

Il trading consiste nella compravendita, tra investitori, di strumenti finanziari via internet, attraverso la mediazione di una terza parte, il broker. Scendendo nel dettaglio è possibile acquistare o vendere azioni, futures e altri strumenti finanziari online, e controllare in tempo reale l’andamento dell’investimento, speculando.
La speculazione non va intesa però in senso negativo: nei mercati finanziari infatti, questa genera ottimi profitti per chi la conduce e in quest’altro articolo , se vuoi approfondire, ti spiego come mantiene in equilibrio i mercati.
Per aiutarti a comprendere il trading ci sono 3 premesse, 3 aspetti principali che dovresti sapere.

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1) Il tempo
Ciò che caratterizza principalmente questo strumento sono le tempistiche e la durata dell’operazione. Normalmente si pensa che gli investimenti siano impegnativi e di lungo periodo. La durata di un’operazione di trading, invece, può aggirarsi anche intorno ai due minuti; ciò non toglie che, a seconda delle strategie, tale durata possa crescere e superare la settimana o il mese.
Ci sono anche operazioni che durano anni, ma non è la norma: più i tempi si allungano e più si ragiona in termini di investimento tradizionale a lungo termine. Questo vuol dire che ci si può dedicare al trading anche solo pochi minuti al giorno, o poche ore al mese, avendo un riscontro positivo in termini di guadagno.
2) Acquisto e vendita
In Italia siamo abituati a comprare per consumare: compri un vestito, del cibo, una macchina e così via, con una spesa commisurata a quanto pensi di usare il bene.
Quando si parla di trading, invece, devi abituarti a lavorare in un mondo in cui non acquisti per consumare. Tieni a mente, infatti che nel trading:
– puoi sempre comprare e sempre vendere qualcosa, con un click (entrare a mercato vuol dire fare sempre una di queste due operazioni);
– compri sempre per rivendere;
– vendi sempre per ricomprare.
Immagina di acquistare 1kg di arance. Se il prezzo sale, puoi rivenderlo e prendere la differenza. Per esempio lo compri a 10 e lo rivendi a 15. Quindi, vendendo, chiudi l’operazione e hai guadagnato 5.
Questo è il ragionamento più semplice da cogliere, perché qualunque operazione facciamo, tendenzialmente la facciamo perché pensiamo che nel tempo acquisti valore, non pensiamo mai che si possa guadagnare anche al ribasso. In realtà, invece, si può “scommettere”, diciamo, che le cose vadano male.
Ti spiego. Torniamo all’esempio delle arance e mettiamo il caso che tu non le abbia, ma che tu sappia che il loro prezzo scenderà.
Puoi andare dal fruttivendolo, chiedergli le arance in prestito (dandogli magari 2€ in cambio) e vendere il pacco di arance a 15. Quando il prezzo scenderà lo ricomprerai a 8, chiudendo l’operazione, e restituirai le arance al fruttivendolo. Hai speso 10 e hai guadagnato 5.
Il ragionamento è in grandi linee questo, solo che: il fruttivendolo è il broker, il mercato lo trovi sulla piattaforma di trading online e le arance sono gli strumenti finanziari, il cui valore può crescere o diminuire, come succede con il prezzo delle arance.
3) Puoi avere un’interazione diretta o mediata con il bene.
Puoi, cioè, acquistare o vendere non solo beni, in via diretta, ma anche qualsiasi cosa ci sia nel mezzo, come i diritti sui beni, in via indiretta. Per esempio se compri un’azione, stai comprando un bene in via diretta, mentre se compri un contratto su quell’azione, come può essere quella che si chiama opzione, stai agendo sul bene in via indiretta.
Un esempio pratico di opzione? Voglio acquistare il diritto di comprare una casa che costa 100.000 euro allo stesso prezzo, in qualsiasi momento, da qui a 6 mesi. Se tra 5 mesi il prezzo della casa salirà a 150.000, avrò comunque il diritto di comprarla a 100.000 e avrò fatto il mio affare. Avrò dunque agito sul bene “casa” in via indiretta.
Alla luce di quanto ti ho detto potrai già immaginare che c’è un mondo di strumenti e di strategie per guadagnare con il trading.
Si tratta di un modo eccezionale per far produrre denaro al tuo denaro, se impari a farlo con criterio. Potresti diventare il capo di te stesso vivendo solo di trading, o semplicemente aumentare il tuo reddito.
Un ottimo modo per cominciare è sicuramente quello di leggerti il mio Glossario dell’Investitore, tratto dal Volume 5 “Investi in Borsa senza le azioni” della Collana Completa. Scaricalo subito qui sotto:
L’importante è che tu sia cauto: non buttarti in quest’avventura senza prima aver fatto un corso che possa darti le giuste basi per partire, esercitati in demo (con soldi finti) almeno per un po’, per sedimentare quanto imparato al corso, e comincia con l’investire pochi soldi, finché non avrai acquisito sicurezza. In pochi mesi potrai essere operativo e cominciare a raccogliere i frutti dei tuoi investimenti, portando la tua vita ad un altro livello.

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Alla tua libertà finanziaria
Alfio Bardolla

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