Bilancio Familiare: Come Gestire i Soldi in Famiglia

Bilancio Familiare: Come Gestire i Soldi in Famiglia

Hai mai pensato alla famiglia come una piccola azienda? Ti dico questo perché la gestione economica di un nucleo familiare deve essere vista come quella di un’impresa.

In questo articolo infatti voglio spiegarti cos’è il bilancio familiare e quanto è importante tenerlo sempre sotto controllo con la massima accuratezza possibile. 

Per dirla in poche righe, rappresenta l’economia di “casa tua” e non è altro che un foglio excel, una tabella, nella quale riportare i tuoi “conti personali”, cioè tutte le entrate e le uscite. E’ una sorta di registratore di cassa digitale con il quale puoi verificare sempre e comunque la situazione economica della tua famiglia.

Così come ogni imprenditore lo fa per la propria azienda, anche tu devi farlo per la tua sfera privata.

Prima di entrare nel dettaglio, ti consiglio di pensare al denaro sia come ad uno strumento, cioè come il mezzo per andare a cena fuori, mandare i figli in certe scuole, fare viaggi e così via, sia come ad un’unità di misura utile a indicarti quanto guadagni, quanto spendi e quanto te ne rimane per provare ad elevare il tuo stile di vita.

Nella Collana “Quello che devi sapere sul denaro e che a scuola non ti insegneranno mai” definisco il bilancio come il documento che riassume la tua situazione finanziaria e che si compone di due elementi: il conto economico e lo stato patrimoniale.

Il conto economico mostra la differenza tra entrate e uscite mensili permettendo di calcolare il cash flow (flusso di cassa: entrate – uscite), mentre lo stato patrimoniale indica la differenza tra attività e passività fornendo così una fotografia temporale di quanto una persona, o una famiglia, possiede, cioè il suo patrimonio netto.

Hai mai ragionato su questi aspetti? Hai mai fatto realmente il conteggio di quanti soldi entrano ed escono ogni mese dal “portafoglio” di famiglia?

Devi sapere inoltre che non tutte le entrate e non tutti i debiti sono uguali. Esistono infatti i debiti buoni, che sono debiti utili a generare altre entrate (ad esempio il mutuo per un immobile messo in affitto) e i debiti cattivi, cioè quelli che non ti portano alcun guadagno (per esempio il debito per andare in vacanza o acquistare una macchina).

Allo stesso modo devi distinguere le entrate da professione, ovvero il tuo stipendio per il quale scambi tempo per denaro, e le entrate automatiche o passive, ovvero quelle entrate che non dipendono direttamente dal tempo che dedichi a quella cosa. 

Parlo di royalties, affitti, interessi attivi, ecc. Nella maggior parte dei casi, queste richiedono uno sforzo solo inizialmente per poi “vivere di rendita”. 

Immagina ad esempio di scrivere un libro e poi metterlo in vendita sui vari canali. Il tuo sforzo sarà iniziale e incentrato nella stesura del testo. Un volta pubblicato, non devi fare altro che incassare i tuoi “gettoni” per la vendita di ogni copia e, potenzialmente, questo genere di guadagno può non avere mai fine.

E ancora, immagina di possedere un immobile che hai messo in affitto. Il tuo sforzo iniziale (temporale ed economico) è stato acquistarlo, mentre l’affitto che mensilmente ti viene pagato da chi vive in quello stesso immobile, rappresenta per te un’entrata automatica. 

Per semplificare il tutto, relativamente a questo caso, evito di ipotizzare che tu possa aver acquistato la casa con il mutuo.

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Ora ti starai chiedendo: “Su quale base temporale vanno compilati questi documenti?” 

Per il cash flow è importante che tu lo faccia mensilmente: ogni mese infatti devi sapere quanti soldi hai speso, e per quale motivo, e quanti invece ne hai guadagnati. Nelle uscite ovviamente ci possono essere spese fisse (ad esempio le rate di un mutuo, di un finanziamento, ecc) e invece quelle variabili (ad esempio la riparazione di un guasto alla macchina, una visita specialistica, ecc).

Lo stato patrimoniale, cioè il patrimonio netto, può avere anche una cadenza trimestrale in modo tale da verificare l’andamento delle tue proprietà e l’incremento o il decremento dei tuoi debiti.

Sono convinto che la maggior parte delle persone non faccia questo esercizio del bilancio familiare, ma viva perlopiù su conteggi “a spanne”, cioè quelli del “più o meno”. Facendo così però non ha la situazione reale in pugno. 

Se tu invece vuoi che il denaro ti permetta di vivere la vita che hai sempre sognato, allora devi iniziare a compilare questo documento. All’inizio magari avrai qualche difficoltà, soprattutto nel calcolare tutte quelle uscite che hanno una periodicità diversa, ma non puoi pensare di migliorare la tua situazione finanziaria senza compiere alcuno sforzo, vero?

Alla tua libertà finanziaria,

Alfio Bardolla

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