Imprenditore, sei pronto per il 2016?

imparare a fare impresa

Ovunque tu abbia passato le festività natalizie, se sei un imprenditore è probabile che tu abbia avuto un chiodo fisso.
Di solito funziona cosi’: gli altri sciano o si tuffano in mare, brindano o si abbuffano.

E tu pensi a come organizzare la tua azienda per l’anno successivo.
E’ un momento di ansia, di frustrazione e di stagnazione, nel quale ti ripeti ogni anno le stesse cose.
Il problema è che i buoni propositi non sono tutto. Certo, perlomeno rappresentano un inizio,
ma non porteranno il tuo business ad un altro livello.
Quello che ti serve invece è lavorare su un piano di azione, che semplificando, può suonare più o meno cosi’:
• Ricava tempo per costruire la strategia.
Tutti credono che l’anno futuro si pianifichi a fine anno. La dura verità è che il rush di fine anno spesso ti impedisce di pianificare in modo lucido, se non sei allenato. Anche se l’anno è già iniziato, inizia a costruire la tua strategia adesso e non procrastinare.
• Analizza in modo onesto a che punto è il tuo business.
Mettiti seduto con il tuo team a capire cosa ha funzionato e cosa no? L’obiettivo non è flagellarsi, ma capire cosa devi continuare a fare, cosa devi cominciare a fare e cosa devi abbandonare. Se non ti sei mai dotato di strumenti, inizia a studiare cosa sono i KPI e come possono aiutarti a monitorare il business ovunque tu sia.
• Definisci i responsabili.
Ok, hai la strategia e sai dove intervenire. Chi si occuperà delle varie attività del tuo piano? Seleziona le persone sulla base delle loro posizioni in azienda, oppure sulle loro abilità. Alcuni collaboratori, che chiamo di tipo A, potrebbero stupirti.

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Questi punti sono un modo diverso e forse più innovativo di definire un vecchio strumento indispensabile per guidare la tua azienda nel 2016: il business plan. Un Business Plan in senso esteso, ti permetterà di chiarire a te e a qualunque persona che si confronterà con la tua azienda:

  1. Chi sei davvero
  2. Dove stai andando
  3. Quali sono i tuoi obiettivi
  4. Come intendi realmente raggiungere gli obiettivi.

E’ lo strumento che ti serve per monitorare l’andamento del business rispetto agli obiettivi, ma anche uno strumento per convincere soci e banche a finanziarti.
Il problema del business plan è che contiene una serie di termini “ostili”: EBITDA, KPI, BUDGET, FORECAST, MISSION, VISION. Te ne parlerò nel prossimo articolo.
Ricorda: se vuoi cambiare i risultati che ottieni, devi cambiare il modo in cui li ottieni. Inizia oggi a pianificare, concentrati sulle attività che sono davvero importanti per un imprenditore e porta la tua vita ad un altro livello.
Nel frattempo, scrivi nei commenti quali argomenti ti interessano sul business e creerò degli articoli apposta nei prossimi giorni

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Al prossimo appuntamento con la tua libertà finanziaria,
Alfio Bardolla

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