Il segreto del business è il sistema

Il segreto del business è il sistema

Che tipo di imprenditore sei? Se sei a capo di un’azienda, c’è un metodo efficace che devi assolutamente conoscere per farla crescere con successo. E te lo spiego in questo articolo.

Per prima cosa, rispondi in modo sincero a queste domande:
1. sei sempre il primo ad arrivare e l’ultimo ad andare via?
2. sei un elemento essenziale della tua squadra?
3. il tuo business deriva certamente dalla tua bravura come specialista?
4. hai un turnover veloce di personale e hai difficoltà a trovare risorse veramente in gamba?
Se hai detto “sì” ad almeno una di queste domande, allora non hai un vero business ma solo un lavoro, per di più con il capo più temibile che tu possa avere: te stesso.
Inconsapevolmente stai commettendo gli stessi sbagli che anch’io ho compiuto in passato e che ti spiego nell’e-book gratuito 29 errori da evitare…che ho commesso facendo l’imprenditore per tenerti alla larga.
Come la maggior parte degli imprenditori – compreso il sottoscritto ai primi anni di esperienza – sei infatti bloccato in questo problema: continui a fare il lavoro dei dipendenti pur essendone il capo, senza quindi godere dei vantaggi. Non solo, hai addirittura sempre meno tempo libero ma più responsabilità e rischi imprenditoriali. Sostanzialmente, hai comprato un lavoro anziché dar vita a un business.
La differenza è davvero sostanziale: il vero business deve funzionare anche senza di te e senza personale particolarmente competente (e quindi costoso).

Le aziende di successo hanno un “sistema” ben definito in ogni area di business

Ed è lo stesso che viene applicato e si ripete in tutte le aziende, tanto in  McDonald’s quanto in Ferrari, pur essendo realtà completamente differenti.
McDonald’s è infatti l’esempio più eclatante di un business: personale che cambia costantemente e nessun Signor Kroc, cioè il fondatore della catena, a controllare la qualità di tutti i prodotti e ogni singolo passaggio della catena. Eppure, da Milano a Roma, da New York a Shanghai, da Dubai a Kuala Lumpur, gli hamburger di McDonald’s si presentano tutti uguali: stesso odore, stessa consistenza, stesso sapore. Ti sei mai chiesto come sia possibile?
Il sistema McDonald’s è realmente ben definito in ogni area di business: un metodo diviso in passi, procedure e controlli, per creare in tutto il mondo, qualunque sia la lingua e la cultura, sempre lo stesso format e ottenere così ovunque un risultato di ottima qualità.
Se ci pensi bene, ragazzi italiani, americani, cinesi, brasiliani, kenioti, australiani, giapponesi, russi, finlandesi e francesi realizzano hamburger sostanzialmente identici senza avere mesi di addestramento o una laurea in ingegneria. Anzi, spesso McDonald’s rappresenta per loro il primo lavoro.
E’ dunque il sistema la chiave del successo di McDonald’s perchè permette di duplicare il business a piacimento, ottenendo praticamente gli stessi risultati (ROI, ROE, cashflow).
Ricorda che l’essenza di un business è la duplicabilità dei profitti.
Naturalmente non c’è solo McDonald’s. Tutte le maggiori catene di franchising hanno sistemi ben definiti per ricreare il business, anche se il franchisee, cioè quello che acquista la licenza, non ha alcuna esperienza pregressa nel settore.
Ecco perché McDonald’s ha un business, a dir poco, miliardario.
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Hai scritto i tuoi manuali operativi?

Il cuore del sistema sono i “manuali operativi”. Sai cosa sono? Sono strumenti cartacei (o multimediali o magari online) dove vengono descritte per filo e per segno tutte le procedure del business.
Ad esempio:
Passo A;
Passo B;
Passo C;
Se succede l’opzione 1, allora passo D; con
l’opzione 2 invece passo E; in caso di opzione 3 allora passo F;
A
ltrimenti torna a pagina 47 e ristudia i passi C, D e H.
Un intero business può infatti essere analizzato e spiegato in un manuale, per essere poi riprodotto. E’ quindi il manuale operativo a valere più del singolo negozio.
Prova a pensare alla differenza che c’è tra “Il panino di Mario” e McDonald’s. Scommetto che ti piaccia più il cibo del primo, ma ora ti chiedo: come fai a dar vita ad una catena di “Il panino di Mario”, cioè ad aprire un altro “Il panino di Mario 2”, poi un altro ancora, poi altri 10 e altri 10.000?

Crea il tuo business come fosse il prototipo di un franchising

Il segreto è proprio questo: immagina che il tuo sia il prototipo per un franchising, anche se non hai intenzione di crearne uno!
Senza sistema e relativo manuale è impossibile. Difficile? Certo. Impegnativo? Assolutamente sì. Pensi che non si possa fare per il tuo business? Questo lo dubito. Se ne capisci l’importanza infatti, puoi sicuramente realizzare i tuoi manuali operativi.
Se tutto dipende da te, dalla tua bravura e dalla tua presenza, sei sicuramente un professionista, ma non puoi senz’altro dire di avere un business. Stai commettendo una serie di errori che anch’io ho fatto durante i miei primi anni.
Progetta quindi il tuo business come un franchising fin dall’inizio. Così se poi ti stufi e lo vuoi vendere basta che consegni i manuali e le ‘chiavi di questa macchina perfetta’ per incassare l’assegno. Solo così puoi dire di aver creato un’attività (e non un altro posto di lavoro con orari impossibili e un capo temibile) e questo è il vero e unico obiettivo di un business.
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Al prossimo appuntamento con la tua libertà finanziaria,

Alfio Bardolla

Questo articolo ha 70 commenti.

  1. Alfio ti seguo dal 2006,da quando per la prima volta ho letto il libro I soldi fanno la felicità (l’ho letto e riletto più volte e mi ricordo ancora adesso il sorriso che feci quando lessi il titolo sulla copertina in libreria e poi dopo una sfogliata acquistai il libro). Non posso dire altro,leggendo questo articolo che come al solito la scelta di continuare a seguirti per la mia crescita finanziaria e professionale è stato uno dei miei migliori investimenti.

  2. Bravo che hai letto, ma anche applicato. Complimenti.

  3. Grazie Alfio…..di tutto.

  4. ciao Alfio!parlando del sistema potresti valutare una azienda di Network Marketing?che da pochi anni si sta metendo sui piedi,adesso c’e anche in Italia.Si chiama IntWay.Cenesono tanti video di Brian Tracy con presantazioni a Mosca.

  5. Ciao Alfio,
    ho acquistato tempo fa entrambi i tuoi libri (oserei dire capolavori), mi riferisco a “i soldi fanno la felicità” e “l’arte della ricchezza” e mi hanno illuminato, perciò ti ringrazio davvero di cuore. Da oggi seguo questa la regola: il lavoro è cercare la libertà finanziaria e la professione è un’attività come molte altre. Ho 26 anni e 2 anni fa sono partito con un progetto che alla fine ho realizzato (mi sono indebitato fino al collo ma secondo me ne è valsa la pena (d’altronde i primi ad esserne convinti dobbiamo essere noi stessi, non è così?). Mi sono impegnato in un’attività in proprio che mi consenta allo stesso tempo però di svolgere la mia professione: ho aperto una lavanderia self-service. Come spieghi in questa sezione “il segreto per creare un business di successo è immaginare che sia il prototipo per un franchising. Anche se non hai intenzione di creare un franchising! Progettarlo come un franchising fin dall’inizio. Così se poi ti stufi e lo vuoi vendere basta che consegni i manuali e le chiavi e incassi l’assegno”. All’inizio non ho pensato al franchising ma con mio grosso stupore i clienti mi chiedono tutt’ora se mi sono rivolto a una catena di lavanderie. Forse ho scritto troppo ma volevo solo chiederti questo: secondo te sono sulla giusta strada per raggiungere la libertà finanziaria, per creare un business? o i miei sforzi sono inutili?premetto che ho aperto ad aprile di quest’anno, le cose sono andate bene solo nel mese di maggio e ora sto “soffrendo” parecchio. Grazie infinite per tuo commento. Spero di leggerti presto!complimenti per il tuo lavoro

  6. Fabio, sei sulla strada giusta, sicuramente, perche’ hai capito esattamente quello che c’e’ da fare e hai agito. Questo non vuol dire che il business attuale sia quello giusto. Tempo fa avevo analizzato il business delle lavanderie automatiche e mi sembrava che il cashflow fosse piuttosto basso e in generale il ROE (return on equity, ritorno sui soldi che ci hai messo) non ideale. Con questo non dico che la lavanderia non vada bene (e se ce l’hai da solo 3 mesi e’ presto per dirlo). La cosa ottima che hai fatto e’ che hai agito, hai per le mani un business reale e puoi studiare come puoi renderlo piu’ profittevole (magari con qualche iniziativa di marketing) o se invece e’ meglio abbandonarlo vendendolo, magari dopo che hai fatto un manuale operativo. Insomma hai la possibilita’ di agire come un imprenditore e questo, se anche il business fosse non profittevole, avrebbe comunque il suo valore. Non sara’ l’ultimo business che farai, ne sono sicuro.
    Venendo al network marketing di Viktor e’ un business da valutare, anche se non e’ cosi’ facile, ne’ veloce creare un reddito significativo con il network marketing. Il segreto del network marketing e’ creare, gestire e far crescere una squadra di persone e non a tutti piace o ci sono portati. Quindi, in teoria il network marketing puo’ funzionare, in pratica devi vedere se gestire persone fa per te.

  7. Ciao Alfio ho letto i tuoi libri e voglio farti i complimenti!!!
    C’è qualcuno in questo blog che ha seguito il
    seminario a Scuola di Business?

  8. Ciao Alfio,ho un’attivita tradizionale,poiché ha forti flessioni-momenti buoni e meno-ho intrapreso un’attività
    di multilevel con un network marketing in appoggio.
    Come hai spiegato in un tuo articolo,la gestione ha delle difficoltà.Ti chiedo,secondo te,questa combinazione
    può essere buona e il problema è relazionale?

  9. Non ti posso dire se il tuo problema e’ relazionale. Personalmente credo che il sistema sia la chiave. Se hai buone capacita’ relazionali, ottimo. Se non le hai, un buon sistema con regole di gestione delle relazioni funziona anche meglio. Prima si esce dalla logica che tutto e’ basato sugli skill dell’imprenditore e si passa alla logica che un business di successo e’ un business con un sistema, e meglio e’. Il Multilevel non fa eccezione, anzi e’ l’emblema del “sistema”.

  10. ciao alfio, ho un salone di parrucchiere da circa 12 anni a scafati salerno, non mi lamento del lavoro ma avendo una mentalita’ imprenditoriale vorrei trasformare quel che e’ adesso solo un lavoro in un grande bisnes, mi puoi aiutare in questo? ti saluto attendo una tua mail di risposta intanto ti ringrazio e ti auguro una giornata di gioia

  11. Ciao Alfio, ho fatto il corso sulle opzioni e ho ascoltato l’audio corso. In questo momento sono in una difficile situazione economica ma mi stò impegnando sulle opzioni e tra qualche giorno verrò a fare qualche ora di coaching con Marco. Mi piacerebbe incontrarti per avere dei consigli su come uscire da questa situazione, ma in questo momento non mi è possibile perchè mi tocca centellinare le spese! La domanda che voglio farti è: nel corso “Per essere più” hai detto che ci sono dei corsi sulla memoria, vorrei sapere come e se è possibile frequentarli…
    Ti ringrazio anticipatamente per la tua disponibilità.

  12. Giovanni, il mio consiglio e’ di creare il sistema di business per il tuo salone di parrucchiere e poi replicare il business, vendendolo ad altri imprenditori (es con il franchising). Imparare a creare il sistema di business e’ cio’ che insegno nel mio seminario A Scuola di Business. C’e’ l’ultima edizione per quest’anno proprio a fine novembre, chiama il Numero Verde per informazioni.

  13. Buongiorno,
    leggo sempre con interesse le note che scrivi sui diversi argomenti della tua attività anche se non riguardano il mio ambito operativo che è quello della consulenza aziendale e finanziaria. Rilevo, tuttavia, che i due opposti, lavoro e business, si pongono in maniera perfetta e costante e costituiscono il problema di fondo quando si vuole uscire dal ristretto confine della professione individuale per tentare di realizzare una struttura complessa. Nel mondo anglosassone queste realtà esistono da sempre, mentre qui in Italia sono limitate agli studi legali ed, in misura assai contenuta, a studi tecnici di ingegnieri ed architetti. Ti sei mai posto il problema della relazione tra business e studi associati multidisciplinari?
    Cordialità.
    Francesco

  14. Francesco, no, non ho mai considerato questo problema (o opportunita’). Come imprenditore e investitore, tendo a “usare” i professionisti, non a mettermi dalla loro parte. Comunque e’ vero che in Italia l’organizzazione di business basati su competenze professionali e’ veramente primitiva, anche per la presenza di “ordini” e relativi regolamenti che limitano la competizione.

  15. Ciao Alfio,
    condivido a pieno la teoria del sistema per creare business. Ho un centro fitness e le aree che necessitano di un manuale sono molte:
    . marketing
    . accoglienza
    . vendita
    . corsi
    . piscna
    . pulizia
    eccetera
    Le domande sono:
    A “Creare un manuale operativo signfica descrivere ogni singola porcedura, comportamento, frase che devono essere applicata in ogni situazione in ciascuna area ?”
    B “Di chi è il compito di creare i manuali, dell’imprnditore, o nell’ottica della delega, dei collaboratori?”
    Complimenti per il tuo busness…

  16. Si, i manuali sono divisi per area e definiscono ogni singola procedura. Dubito che tu abbia collaboratori cosi’ competenti e motivati da creare dei buoni manuali. Se li hai, meglio. Ma probabilmente dovrai realizzarli da te. E’ un lavoro faticoso, ma ripaghera’ ampiamente del tempo e degli sforzi quando potrai replicare o vendere la tua attivita’.

  17. Complimenti Alfio!!!
    Ti conobbi l aprima volta nella trasmissione di Roberto Re “leader di tes tesso”, e poi poco tempo dopo segii il mio primo seminario sugl immobili con te.
    Anche se ho proceduto un po’ a rilento, ho applicato, qualchetempo dopo mi son travato a gestire una cesione di compromesso!!!
    Ho fatto degli errori ovviamente, ma li considero come feedback per prgredirmi sempre di piu in futuro.
    Sono fiero di averti seguito e volevo ringraziarti per la persona che sei e cio’ che fai per noi.
    con stima
    Vincenzo

  18. Vincenzo, la stima e’ reciproca. Non e’ comune che qualcuno, dopo avermi ascoltati, FACCIA qualcosa. Gli errori fanno parte del processo di apprendimento. Ancora complimenti, fai parte del 5% di quelli che agiscono.

  19. Alfio, tu rispondi ad una persona:
    La cosa ottima che hai fatto e’ che hai agito, hai per le mani un business reale e puoi studiare come puoi renderlo piu’ profittevole (magari con qualche iniziativa di marketing) o se invece e’ meglio abbandonarlo vendendolo, magari dopo che hai fatto un manuale operativo.
    Significa che dopo aver verificato che un business non funziona uno dovrebbe scrivere un manuale per lucrarci il possibile fregando la gente che comprerà il manuale stesso, visto che il business non è profittevole… Non mi sembra onesto… Il vero segreto del business è questo, vero?;)

  20. Hai ragione, poteva essere letta negativamente. Ma non intendevo dire “abbandonarlo perche’ non funziona”, ma perche’ non vuoi tenerlo ed espanderlo. Le ragioni possono essere tante: hai trovato un’alternativa piu’ profittevole per i tuoi soldi, hai deciso che e’ un business che non ti piace, hai bisogno di fare cash o qualsiasi altra. Non c’e’ niente di male a creare business per venderli, anzi puo’ essere una strategia, non per tutti, ma molto redditizia.

  21. Mi colpì il tuo maglione arancione.
    Dentro il tuo libro trovai invece il grimaldello per una risposta che cercavo.
    La tua idea di wellness per me più che essere efficiente e stata efficace, perchè ho agito.
    Colgo questo momento per rappresentarti la mia gratidune ed augurarti che Dio esaudisca tutti i tuoi pensieri di ricerca gratificazione e prosperità.

  22. Luigi, grazie. Sapere che ho contribuito a migliorare la tua vita – ma sei stato tu a farlo – e’ il motivo per cui salgo sul palco e scrivo libri. E’ tutto qui. Grazie e continua a prosperare.

  23. Ciao Alfio, circa 10 anni fa mio ha acqustato un attività, all’inizio aveva solo alcune servizi, nel frattempo ho aggiunto altri 6 servizi, ed 1 è in fase di decisione. Si è presentato a settembre di quest’anno ho aperto un nuovo negozio più grande e aggiungendo altri settori merceologici quindi questo attuale ho deciso di venderlo. La domanda che ti fsccio è: possibile avere un facsimile del manuale?
    grazie
    Sem

  24. Direi che se hai fatto tutto questo, non devi formalizzarti su come sono fatti i manuali. Qualsiasi documento di testo va bene. Nel corso vengono mostrati alcuni esempi di manuale operativo, ma ripeto, la forma non e’ importante. Potresti anche fare dei manuali operativi in video, se il tuo business richiede attivita’ complesse che vanno mostrate in video.

  25. anche io ho creato un business su internet e mi piacerebbe seguire un corso di Alfio per lanciarlo ancora di più.

  26. Caro Alfio ti seguo da tempo ma non ho avuto il piacere di conoscerti. Io lavoro a Catania ed abito in provincia, mi chiedevo se sarebbe possibile vedersi da queste parti per un colloquio informale ed un caffe’ magari in via Etnea, che ne dici?

  27. Grazie x l’invito, ma sara’ piu’ facile quando passi tu da Milano. Purtroppo cio’ che mi manca sempre e’ il tempo. E questo non perche’ non potrei averne di tempo libero (i miei business mi permettono gia’ oggi di vivere di rendita), ma perche’ da imprenditore, mi piace lavorare.

  28. ciao Alfio ti seguo da anni e finalmente ho deciso di fare uno dei tuoi corsi.vorrei un tuo consiglo veritiero…cosa mi consigli di fare quello degli immobili ho quel del trade in borsa?da premettere che per il momento mi interessebbere fare un po di fondo cassa anche in misura ridotta.attendo una tua cordale risposta grazie mille

  29. Vincenzo ti dico bravo per aver deciso di agire. Non posso consigliarti personalmente perche’ non ti conosco e cio’ che mi dici e’ troppo vago.
    Ti do’ due indicazioni: se ti piace trattare con le persone dedicati agli immobili, se sei uno che preferisce stare da solo con il suo computer dedicati al trading. Con gli immobili puoi fare soldi piu’ rapidamente, ma dovrai lavorare parecchio (anche se non costantemente) o mettere su un vero business con collaboratori. Con gli trading fai soldi piu’ lentamente (dipende dal capitale iniziale), ma puoi lavorare pochi minuti al giorno, da solo (non ti servono collaboratori) e anche da una spiaggia dei Caraibi. Quale scenario ti piace di piu’?

  30. Un altro corso di indubbio valore e di sicuro interesse…
    Devo ancora farne di strada prima di diventare finanziariamente indipendente ma grazie ai tuoi insegnamenti ho raccolto diversi risultati: immobili, trading e internet money.
    Grazie ancora e complimenti Alfio.
    Ti seguo da anni e continuerò a seguirti…

  31. conosco personalmente uno che dopo 15 anni in Amway era cacciato.(Ottila di bulgaria)E mi sono rimasto con i pensieri-come mai capo era privo della sua azienda. Si tratta della B quadrant(imprenditore)
    (Steve Jobs è un altra cosa)
    Voglio dire(sapere)che MLM non sottoposti alle regole del CashFlow quadrant????? nel MLM,esiste solo B cella e la S (self). Proprietari del sistema sono fuori ????

  32. Ciao Alfio,
    ho messo su un ristorante, pur facendo, di professione, l’architetto. Ho ristrutturato un immobile che avevo e mi sono buttato. Dopo i primi due anni di sofferenza atroce ora sono abbastanza soddisfatto, ma devo ammettere che ho incontrato uno chef molto capace che ha lanciato il locale. E fin qui tutto a posto. Problema: se lui mi molla resto appiedato, credimi, non è facile trovare un “collaboratore” che, sebbene strapagato, ti porti avanti il locale. Andiamo d’accordo ma dipendo, in un certo senso, da lui, e potrebbe approfittarne(in termini di remunerazione, s’intende). Trovarne altri del resto non è facilissimo, il mondo della ristorazione è pieno di gente approssimativa, presuntuosa o volubile (per un euro cambiano datore di lavoro dall’oggi al domani). Da dove posso iniziare a elaborare “un sistema”, come lo chiami tu???? Grazie per qualsiasi consiglio tu voglia darmi, ti saluto con molta stima

  33. Il tuo tipo di business, non essendo tu uno chef, ha una criticita’ ineliminabile dovuta al fatto che il successo dipende in gran parte da un’altra persona. Cio’ che puoi fare per diminuire questa criticita’ e’ lavorare sul marketing, affinche’ il locale sia conosciuto (sia a livello PR/guide che come numero di clienti) per se’ e quindi possa anche superare il cambiamento dello chef (ma rimarra’ sempre la criticita’ chiave). Una possibilita’ naturalmente e’ quello di venderlo quando tutto sta andando bene, incassare e dedicarti a altri progetti che siano piu’ facilmente gestibili con un sistema.

  34. ciao Alfio sono un artigiano imbianchino decoratore e mi piacerebbe ampliare la mia azienda, però trovare collaboratori affidabili e volenterosi e sempre più difficili. Hai qualche consiglio da darmi per poter ampliare la mia azienda? Attendo una tua risposta. Grazie cordiali saluti
    Mirco

  35. Non ho esperienza specifica nel tuo settore e sulla ricerca del personale. Bisogna anche capire come e’ la tua zona, se c’e’ tanto o poco lavoro, perche’ anche da quello dipende la facilita’ di trovare collaboratori validi e fedeli. Ti dico un’idea che potresti valutare: fare un corso di una giornata per imparare un po’ il tuo mestiere. Cosi’ troveresti persone interessate tra cui magari scegliere i collaboratori. E’ un’idea che ho letto recentemente e mi sembra interessante, chiaramente bisogna vedere se e come funziona nel tuo settore e nella tua zona (questa cosa era fatta in Inghilterra).

  36. Salve sono titolare di un salone di acconciature da due anni e adesso sto ingrandendo il salone in quanto vorrei creare una “squadra” e iniziare a cambiare strategia, cioè ampliare e velocizzare i servizi per far sì che si alzano i guadagni…
    Vorrei un consiglio
    Complimenti lei è veramente in gamba!!!!!!!!!!!

  37. Carmela, il consiglio che ti do’ e’ di metterti alla scrivania e scrivere le procedure del tuo salone. Studiarle una per una e metterle su carta. In questo modo hai due vantaggi: ti rendi conto di cosa si puo’ migliorare, ma soprattutto, crei il “sistema” che ti permetterà di aprire altri saloni e aspettarti risultati simili al tuo oppure di vendere l’azienda ottenendo un prezzo piu’ elevato perche’ hai un sistema che non dipende da te. Questo e’ il segreto del successo nel business, appunto “il sistema”.

  38. caro Alfio Bardolla, sono una donna di 40 anni che è responsabile di una agenzia immobiliare di famiglia. Se partecipo a uno o piu’ dei tuoi corsi e vorrei sapere quali sono piu’ indicati a me, sarò in grado di migliorare il mio lavoro(oggi ho due dipendenti che mi costano e rendono poco)aumentando le vendite e creando business , lavorando non piu’ , non dico 11 ore , ma nove-dieci al giorno?
    ti ringrazio anticipatamente se mi risponderai.
    Con stima
    Ester

  39. Beh Maria, io di solito insegno a diventare investitore immobiliare, non agente immobiliare. Sicuramente A Scuola di Business puo’ aiutarti a migliorare significativamente il tuo businesss, far rendere di piu’ i tuoi dipendenti e lavorare di meno tu. Pero’ nei tuoi panni considererei di usare la tua competenza e le tue entrature per iniziare a guadagnare come investitore in immobili (e quindi i miei corsi di investimento in immobili).

  40. Ciao Alfio,
    a quasi un anno di distanza ritorno qui sul tuo blog molto demoralizzato, il mio business di lavanderia self service non frutta anzi ci sto rimettendo ogni giorno parte del mio stipendio. Credo fosse un’idea “azzeccata” e invece…mi sembra di stare in una voragie dalla quale non ci sono vie d’uscita. Ho tante idee per la testa su come migliorare e ottimizzare l’attività ma finchè non ci sono utili da rinvestire come fare?sicuramente non voglio generare altri debiti la mia capacità di indebitamento ha raggiunto l’apice. E’ vero che posso sempre abbandonare e vendere ma chi compra un’attività che non ha ritorni ma solo perdite. Ho cercato di diminuire le spese (tasso sul prestito, energia,ecc.)e attivarmi per nuovi servizi (come il ritiro dei capi direttamente a casa) ma senza risultati. Secondo te è solo questione di tempo? sono io che non mi impegno abbastanza? come posso fare per non rimetterci? alla luce di questa esperienza oso pensare che fare business è solo un’illusione e un privilegio riservato a pochi che conoscono veramente le “regole” che le conservano in modo prezioso e non sveleranno mai

  41. Fare un business e’ come fare una torta, non sempre riesce e i motivi possono essere tanti. Nel tuo caso, hai magari fatto delle previsioni sbagliate sul fatturato o sulle spese o e’ intervenuto un fattore imprevisto. Avere successo nel business e’ indubbiamente difficile e se questo e’ il tuo primo business e’ anche abbastanza normale. Difficile darti consigli specifici, ma ti suggerisco di valutare obiettivamente il tuo business per capire se e in quanto tempo puoi diventare profittevole, dandoti un tempo ben specifico e piuttosto breve (es: 2 mesi) per farlo. Se valuti che non sia possibile o che il tempo sia troppo lungo, vendi, riduci le perdite e usa quest’esperienza per cio’ che ti ha insegnato. Magari fai un manuale su “Come gestire una lavanderia self service senza rimetterci la camicia” sulla base di cio’ che hai fatto e che ha funzionato o non ha funzionato. Sii positivo perche’ ne hai motivo: non e’ andata come speravi, ma hai imparato cose, fatto cose, sicuramente sei cresciuto come persona e come imprenditore e sei piu’ preparat ad avere successo che quando hai iniziato.

  42. Ciao Alfio,
    La libera professione -ragioniere commercialista- attualmente non frutta quanto dovrebbe.
    Tra colleghi c’è poca competenza e molta concorrenza sleale.
    Secondo Te, come potrei raddrizzare l’attività professionale, considerando che sono un indefesso lavoratore: il primo ad arrivare e l’ultimo ad uscire dallo studio?
    Cordialmente.
    Giovanni

  43. Dovresti usare la tua capacita’ lavorativa per fare l’imprenditore. Ovvero far lavorare gli altri. Se usassi tutte le ore che impieghi a lavorare tu per sviluppare una rete di commercialisti con un marchio e i tuoi metodi (non esiste ancora niente del genere in Italia) potresti aggiungere qualche zero al tuo fatturato e relativi profitti. Chiaramente diventare imprenditore e far funzionare una cosa simile richiede molte competenze che probabilmente non hai, ma che puoi acquisire. A prescindere dal mercato in cui vuoi lavorare, comunque lo switch e’ passare da usare il tuo tempo e le tue capacita’ a far lavorare gli altri.

  44. Gran articolo Alfio! 🙂
    Difatti il potere della Duplicazione ha un fattore rilevante nel Network Marketing. Come nel franchising anche nel MLM si trasmette ai nuovi affiliati e collaboratori l’impagabile valore della Esperienza e del Sistema. Con la differenza che il Multilevel è molto più accessibile a tutti per quanto riguarda gli investimenti necessari.
    Se non ricordo male per aprire un McDonald’s di medie dimensioni ti servono 200.000€ di cui il 50% devono essere di tua proprietà (cash, titolo o immobili)… :D!!

  45. Certo, il multilevel e’ una bella opportunita’ per mettere in pratica un “sistema”. Il limite che vedo nei programmi multilevel e’ che il “sistema” e’ spesso basato su tecniche vecchie di 50 anni per la lead generation e la conversione da potenziali a clienti. Aziende MLM con sistemi veramente moderni sono ancora rare. Ma in ogni caso e’ una ottima opportunita’ per testare la propria capacita’ di fare impresa.

  46. Ciao Alfio.
    Tu Alfio nel network marketing che sistemi nuovi consigli per la lead generation o lista nomi?
    Anche io penso che fare tel o colluqui sia un limite visto che è troppo dispersivo perchè più di tot non ne puoi fare.
    Pensi che bisogna avere un’attività online per scremarare i contatti e far si che arrivi da te gente selezionata?
    Grazie mille.
    Buona notte.

  47. So che oggi Internet e’ sicuramente un buon sistema per generare lead anche se poi devono probabilmente essere convertiti con colloqui almeno telefonici.

  48. Ciao Alfio,
    diciamo che io sono nella fase della semina in questo momento.
    Che vuol dire?
    Vuol dire che non ho un business ancora, ed in realtà nessuno mi ha insegnato ad aprirne uno.
    Quindi questa è la fase della semina per me, o meglio dell’osservatore che guarda seminare e prende appunti.
    * sei sempre il primo ad arrivare e l’ultimo ad andare via?
    * sei un elemento essenziale della tua squadra?
    * il tuo business deriva certamente dalla tua bravura come specialista?
    * hai un turnover veloce di personale e hai difficoltà a trovare personale veramente in gamba?
    Sono domande semplici…ma come mai nessuno prima di te me le aveva ancora indicate?
    Forse perchè generalmente c’è tanta confusione:
    business, lavoro, dipendente, collaboratore, meglio la laurea o senza?
    Se vuoi creare un business duplicabile, da quel che ho capito, meglio senza.
    Vabbè…tanta confusione ma le strade per la chiarezza non mancano.
    Grazie Alfio 🙂
    Cristian

  49. ciao alfio,
    nel network marketing, tu ritieni che sia piu’ importante fare un sistema (e documentarlo con manuale operativo) per la parte vendita prodotti o per la parte reclutamento?
    grazie

  50. Il sistema copre tutti gli aspetti: quindi come proponi i prodotti e come trovi nuove persone per la tua downline sono entrambi attivita’ da documentare. Pero’ nel network marketing sei avvantaggiato perche’ le aziende di solito hanno gia’ della documentazione e si tratta di prendere spunto, informazioni e adattarla alla tua esperienza.

  51. Ciao
    ho letto i tuoi libri e seguito il corso investire in immobili,ho comprato una casa a circa la metà del valore di mercato e ho avviato una rete di franchising
    (PANINO GENUINO)
    devo veramente molto ai tuoi insegnamenti.
    Grazie Alfio

  52. Ciao Alfio sono ha commentare quanto letto dopo aver passato una giornata ha Milano al Corso sulla Libertà Finanziaria.Ciò che riporti è sacrosanto e vero ho avuto un negozio per 10 anni e ho sempre fatto il dipendente. Il datore di lavoro non era 1 ma tutte le persone che nel quotidiano entravano in negozio per l’acquisto di un prodotto e ogni datore di lavoro aveva un suo modo di comandare e qualcuno era anche “rompico……”.
    Ora sono entrato in una società che lavora nel settore edilizio con una quota di azioni,produce Solai Massici allegeriti su licenza di brevetto per tutta Italia,mi occupo del commerciale.Dopo quanto sentito ieri al seminario sto ragionando sul fatto di come dividere il LAVORO dalla PROFESSIONE.
    Per chi non sapesse la differenza tra professione e lavoro consiglio vivamente di passare una giornata con Alfio che vi darà un bel po di pugni virtuali nello stomaco.Ciao

  53. ciao alfio!!! prima di tutto ti ringrazio per i tuoi consigli, che certamente aprono la mente e permettono di porsi delle domande…. e credo che porsi delle domande sia sempre giusto ed intelligente….
    ed infatti mi pongo la domanda: ponendo che io abbia una azienda che produce capi d’abbigliamento in pelle conto terzi, organizzata bene ma pur sempre ultradipendente dal lavoro del titolare, come potrei trasformarlo in un business? perchè immagino che non si possa creare un franchising di contoterzisti…. più volte ho pensato ad un modo per rendere il sistema indipendente dal lavoro del titolare, ma non sono mai andato oltre al pensare di dar vita ad una impresa dove assumerei dei soggetti qualificati per ricoprire il lavoro svolto dall’imprenditore, in modo tale che esso poi abbia modo di dedicarsi unicamente ai rapporti coi clienti…. purtroppo però c’è l’inconveniente del costo di tutto ciò…. perchè questa sorta di “gestione d’azienda” penso quasi azzererebbe i guadagni…..
    spero tu possa darmi almeno un imput….. in ogni caso ti ringrazio e ti esorto a continuare così, che sei di grande aiuto a tantissima gente!!!!

  54. Se i margini aziendali non permettono di assumere personale esperto, mi pare un business fragile. E’ essenziale che il “titolare” non sia colui che lavora attivamente, ma colui che, una volta creato il business come un sistema, possa farlo funzionare senza il suo apporto. Solo cosi’ diventa una macchina che produce reddito e puo’ essere venduto facilmente. Il mio consiglio e’ di valutare che business avete e cercare di capire come ottenere maggiori margini. Verosimilmente si tratto di uscire dalla logica del conto terzi e di creare una marca.

  55. grazie ai tuoi consigli e libri, ho iniziato un’attività di network marketing. GRAZIE a te ho conosciuto un nuovo modo di fare business e di vivere!

  56. Caro Alfio,ho conosciuto te per caso navigando a perder tempo perché e’ un periodo di stallo per me nel mio lavoro non ho più una lira ho gestito male le mie entrate… Scusa io lavoro per conto mio ho una ditta e compro materiale cinese che a primo impatto può sembrare cosa costosa e la vendo a potenziali clienti che per tipo di merce possa usufruirne… Ti volevo chiedere se e’ possibile qualche idea innovativa per il mio lavoro perché ogni volta che penso qualcosa ho una tremenda paura di sbagliare

  57. Il mio consiglio e’ capire cosa hai sbagliato, perche’ e come evitare di sbagliare in futuro. Finche’ lasci delle zone buie sul tuo comportamento avrai sempre paura. Viceversa, quando tutto ti sara’ chiaro avrai il coraggio per rischiare di nuovo e ripartire. Sono sicuro che se farai quest’analisi troverai le risposte e la possibilita’ di avere successo. Gli errori servono proprio a questo, basta usarli per imparare.

  58. ciao Alfio, un’info please so che posso ripetere il corso due volte, posso anzichè utilizzare questa formula farlo una volta sola coinvolgendo la mia compagna, mantenendo il prezzo invariato di un iscritto? grazie e a presto.

  59. Per favore, senti i miei colleghi che si occupano dei dettagli commerciali. Una soluzione si trova.

  60. Ciao Alfio, ho un’attività di pannelli solari e sono in difficoltà in quanto non riesco a far decollare la mia impresa.Il mio problema maggiore in questo momento e quello della mancanza di nominativi.Che stretegia potrei usare secondo te per aumentare quest’ultimi?Grazie e non vedo l’ora di partecipare ad un tuo corso!

  61. Tecnicamente cio’ che ti serve si chiama “lead generation” ovvero la generazione di nominativi interessati. Funziona in ogni settore e i metodi sono vari. Tuttavia, oggi c’e’ uno strumento eccezionale e si chiama Internet. Con Internet puoi sapere quante persone stanno attivamente cercando ogni giorno cio’ che tu produci, presentare una tua pubblicita’ proprio (e solo) a loro e raccogliere i nominativi. Se vuoi un servizio di questo tipo potresti chiedere a Marco De Veglia che teneva il seminario Internet Business in cui insegnava proprio questo. Lo trovi collegandoti al suo sito http://www.turbomarketing.it

  62. Ciao Alfio,
    Ho frequentato il tuo corso “A scuola di Business” e poi ho applicato alcune delle tecniche che mi hai insegnato. Però ero rimasto affascinato da questo post in cui spiegavi come si poteva creare il manuale operativo della proprio azienda. Pensi che nel prossimo corso a Scuola di Business sarà inserito una parte su questo argomento? Avevo intenzione di rifrequentarlo! Fammi sapere ci tengo molto perchè da allora ho creato un’altra azienda e vorrei apportare nuove conoscenze anche ai miei soci.
    Un saluto
    Francesco

  63. E’ un’area di cui parliamo nel corso. Tuttavia e’ anche un elemento del servizio di coaching che presentiamo in quell’occasione. Comunque ti invito a chiamare in ufficio per parlare con i miei colleghi che ti possono dare tutti i dettagli sugli argomenti del seminario.

  64. Ciao alfio ho bisogno di cash flow cosa ne pensi dell.apertura di una sala slot machine e scommesse..secondo te e’ un settore che pyo funzionare ?

  65. Non entro nei problemi tecnici, legali e amministrativi di questo business, che sono significativi. Il cashflow puo’ essere interessante, anche se non come in passato, ma e’ comunque un business complicato e ci sono soluzioni meno complesse per generare cashflow.

  66. Non ci ho mai lavorato anche perche’ sono assolutamente non interessato al gioco d’azzardo che considero contrario alle mie convinzioni. Pero’ oggi il settore e’ pesantemente regolamentato e tassato, non sarebbe comunque la mia prima scelta per fare cashflow.

  67. Ciao Alfio,
    hai proprio ragione creare il sistema è fondamentale per creare una macchina da guerra che genera soldi.
    MA quando l’attività che portiamo avanti deve per forza essere altamente specializzata quindi anche il persone lo deve essere perchè magari fortemente considerato da leggi o iscrizioni ad albi professionali, come possiamo fare? Abbandoniamo il settore?
    Grazie a Presto

  68. E’ una domanda troppo vaga a cui non posso rispondere. Pero’ se non riesci a sistematizzare i processi, non hai realmente un business, ma sei un professionista con tutti i limiti che ne conseguono.

  69. Ciao Alfio tutto molto interessante, sto iniziando a lavorarci su con il treding e ho un libro che sto leggendo e magari mi metto a studiare così posso creare una passione e perchè no anche un secondo lavoro. Grazie

  70. Alfio Buonasera,
    Non ho il piacere di conoscerla se non attraverso questo blog. Mi trovo anche io in una situazione un po’ precaria. Mi spiego dopo 20 anni in multinazionale (Office manager) ho deciso di aprire una piccola agenzia di pulizie senza avere mai fatto nulla di ciò. Ho trovato dei clienti però solo due di questi realmente mi danno la possibilità di vivere e pagare tasse e dipendenti. Faccio diversi uffici e appartamenti per loro. Ora per migliorare e cercare più stabilità e, perché no, guadagnare di più, ho ampliato i servizi dellla mia piccola azienda. Ci occupiamo della gestione di lavori edili di idraulica di elettricità ecc. tutto seguendo le normative vigenti ovviamente. Affido il lavoro a operai/artigiani non assunti da me. Io seguo il lavoro ne rispondo col cliente e fatturo. Insomma sentiti i costi dei miei collaboratori faccio io il prezzo finale al cliente. E questo è il mio guadagno. Questi lavori però non sono continuativi il mio core business sono le pulizie ma avendo pochi clienti (vedi sopra) temo che perdendone uno solo sarebbe tragico. Trovarne altri non è così facile. Anzi non ci riesco se non tramite conoscenti. Mi dia un buon consiglio su come riuscirci ma anche sulla gestione della mia impresa. Spesso mi sento alla mercé dei miei dipendenti. Non padrone della situazione. Grazie di cuore. Mauro

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