I soldi fanno la felicità

I soldi fanno la felicità

“I soldi non fanno la felicità” è un proverbio traditore.
Quante volte hai ripetuto o sentito ripetere questo proverbio? Se non hai soldi è un modo per rassicurarti che, tutto sommato, non ti manca una cosa importante della vita.

Nella nostra cultura, i soldi sono visti come il male, qualcosa di sporco, qualcosa di necessario, ma certamente, da non amare.
E quando qualcuno magari ribatte ““Figuriamoci la miseria” ci scappa un riso amaro e pensiamo che, certo, avere problemi di soldi non aiuta la felicità, ma “ci sono altre cose più importanti nella vita”.”

Eppure il 97% dei ricchi dichiara di essere felice

Una ricerca di Tulip Financial Research, sulle abitudini di spesa dei milionari, ha tra le altre cose chiesto se i milionari intervistati fossero felici e il 97% ha riposto di sì.
Perché i ricchi sono felici? Non per il denaro che hanno, ma perché grazie a ciò che conoscono sul denaro e sulla ricchezza, sanno di essere padroni del proprio destino. Sanno di avere libertà, la libertà finanziaria.
Ho titolato il mio libro e il mio seminario di formazione che considero fondamentale “I soldi fanno la felicità”.
In questo seminario, non spiego tecniche di investimento come nei miei seminari sull’’investimento in immobili e sul trading, ma insegno alle persone a cambiare le strategie mentali che impediscono loro di raggiungere la libertà finanziaria.
Perché la libertà finanziaria, quella sì, è collegata al denaro, anzi è collegata alla capacità di creare ricchezza. E con la libertà finanziaria, ottieni la libertà dalla schiavitù del lavoro, quella che io chiamo, la ruota dei criceti.
I soldi fanno la felicità è il libro che ti aiuta a cambiare il modo di pensare, a superare le convinzioni che ti limitano, ad affrontare le tue paure nei confronti del denaro.
Alla fine di questo percorso, vedo persone che si comportano diversamente, si muovono diversamente, parlano diversamente.
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Qualcosa ha fatto click, è cambiato nel modo in cui pensano al denaro. E se cambi il modo in cui pensi al denaro, hai fatto l’80% del lavoro.

Non immaginare una scimmia rosa a pallini verdi con una bombetta gialla

Ce l’’hai fatta? Non hai visto una scimmia rosa a pallini verdi con una bombetta gialla? Non hai visto che aveva anche un ombrello blu e rosso e che sfogliava la Gazzetta dello Sport con i piedi?
Ovviamente no. Hai visto esattamente quest’immagine, con tutti i particolari e i colori che non dovevi vedere.
Perché la mente non conosce il “non”.
Quando neghiamo qualcosa usando la parola “non” come in “i soldi non fanno la felicità”, quale meccanismo usa il nostro cervello?
Prima ha bisogno di pensare al soggetto della frase e poi prova a negarla. Ma a quel punto, il soggetto della frase ha già occupato la nostra mente conscia. Ecco perché non funziona dire “non voglio avere paura”, ma bisogna volgere la frase al positivo “voglio essere coraggioso”.

Cosa succede quando dici “i soldi non fanno la felicità”?

Il tuo cervello crea il pensiero “i soldi fanno la felicità” e poi cerca di negarlo. Ma il pensiero dei soldi che fanno la felicità ormai è nella tua testa e occupa i tuoi pensieri.
Il risultato è opposto all’’obiettivo che in teoria ti eri posto dicendo questa frase: che quanto più ti ripeti “i soldi non sono importanti, non fanno la felicità, non sono tutto”, tanto più concentri la tua attenzione sui soldi e sul potere che hanno sulla tua vita.
Ecco perché dico che “I soldi non fanno la felicità” è un proverbio traditore. Come tutte le frasi con il “non” ottiene l’’effetto contrario a quanto si voleva.
Il che, in questo caso è un bene, perché comunica un messaggio importante: i soldi fanno la felicità.
Fanno la felicità perché danno sicurezza economica e quindi la serenità per occuparci delle cose importanti della vita: gli affetti, l’’amore, il mondo e i suoi valori veramente importanti.
Quando non devi più preoccuparti delle bollette o dei soldi a fine mese, puoi dedicare la tua mente a pensieri più importanti no?
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Al prossimo appuntamento con la tua libertà finanziaria,
Alfio Bardolla

Questo articolo ha 51 commenti.

  1. Prima di tutto GRAZIE!
    mi hai aperto un mondo.
    Io ho letto entrambi i tuoi libri e mi hanno voglio essere sincero mi hanno aperto la mente, è come se la mia mente anziche respirare aria pesante ora ne respira una più leggera, chiara, fresca…
    Ti scrivo perchè voglio farti una provocazione, nella testa ho una voce che dice:
    Roby,vuoi frequentare un corso di Bardolla? ma smettila i corsi sono solo per chi non sa agire e si fossilizza sul sapere.
    come gli rispondo?
    bye Roberto

  2. I corsi sono un modo piu’ efficiente per imparare. Puoi farlo anche da solo sull’esperienza diretta o sui libri, ma se impari in un seminario puoi abbreviare di molto i tempi per due motivi: “interattivita’” perche’ fai domande e ottieni risposte subito dal formatore e “contatti” perche’ ai corsi incontri altre persone con cui creare la tua squadra, anche solo di amici che condividono le stesse informazioni e obiettivi. I seminari non sono magia, richiedono comunque che tu ti dia da fare durante e soprattutto dopo. Ma in generale abbreviano i tempi e rendono piu’ efficace l’apprendimento, almeno cosi’ e’ per me e per la maggior parte delle persone che conosco.

  3. Grazie! 😉

  4. L’estate scorsa durante un “periodo no” della mia vita personale, in libreria ho visto il libro “l’arte della ricchezza”. Visto e comprato!
    Avevo “fame” di questi argomenti e non sapevo che ci fossero libri e soprattutto corsi e materiale formativo su questo argomento.
    Ho trascorso tutta l’estate scorsa a documentarmi su questo argomento.
    Dopo questo primo libro ho comprato il secondo libro di Alfio “I soldi fanno la felicità” e anche qui mi si è aperto un mondo!
    Dall’anno scorso in estate, ho iniziato la mia formazione finanziari ed è straordinario il semplice fatto di aver capito e preso consienza che “si può fare!”.
    Grazie mille per l’ispirazione.
    Salvatore

  5. La sottoscritta non pensa più che i soldi non fanno la felicità, quantomeno l’aiutano molto, ma il problema è un altro. Sono la classica persona che non è brava con i numeri, che non è adatta per gli affari, visto i lupi che si aggirano in questi ambienti, so scrivere bene (dicono) sono giornalista pubblicista, amo leggere, studiare, insomma anche se frequentassi un corso del signor Bardolla, ne saprei usufruire? Voglio dire pur essendo imbranata in certi settori, potrei anch’io diventare brava e guadagnare tanti soldi? Se si il signor Bardolla compirebbe proprio una magia!
    Grazie per l’attenzione
    Donatella

  6. ciao Alfio e ciao a tutti,
    sono un ragazzo di 22 anni che come tutti i suoi coetanei era alquanto scettico e schivo sull’argomento.
    Vedo che solo una piccolissima percentuale di giovani come me dopo gli studi si impegna ad accrescere la propria conoscenza finanziaria e questa percentuale si riduce ulteriormente se parliamo d corsi di formazione.
    Oggi sono fiero di ammettere che dopo aver letto i 2 libri di Alfio ed averlo conosciuto dal vivo a Milano al seminario “investire in immobili” la mia vita ha subito un cambiamento in positivo e dopo pochi mesi vidi subito i risultati.
    La prospettiva per il prossimo futuro è quella di partecipare al seminario di trading.
    grazie e a presto
    Simone

  7. Ciao Alfio,
    anch’io grazie ai tuoi libri ho capito molte cose. Ho letto prima il secondo volume e poi il primo in una versione e-book.
    Ho capito come uscire dalla mia difficile situazione economica, ho capito come uscire dalla psicologia di pessimista cronico. Anche se di lavoro ne devo fare ancora tanto…
    Mi hai fatto comprendere tanto, infatti dopo averli letti ho cominciato a stralciare i miei debiti con i fornitori che non mi produceva cashflow e ho acquistato un immobile da ristrutturare sfruttando le “amicizie” come mi hai insegnato. Ed infine mi sto liberando del giocattolo della primacasa… bisogna agire e l’ho capito grazie a te!
    Ora sono WORK-IN-PROGRESS, però spero quanto prima di scriverti e di dirti: Grazie al 100%, Grazie per avermi aperto la mente…
    Gianni

  8. Ciao Alfio.
    Ho saputo di Te e dei tuoi corsi da un conoscente. Ho poi preso e letto il libro “i soldi fanno la felicità” e lì mi sono reso conto di quante convinzioni negative mi tiro dietro da una vita…(ho 36 anni). Questa persona mi ha parlato bene dei tuoi corsi e l’ho vista veramente motivata a mettere in pratica quanto appreso (immobili). Da 2 anni e mezzo gestisco un piccolo centro estetico in Bergamo e vorrei raggiungere anche io la tranquillità finanziaria di cui parli tanto, e so per certo che non sarà con questa attività che la raggiungerò… Il pensiero ricorrente che mi frena nel partecipare ad un tuo corso è il fatto poi di non riuscire a mettere in pratica e realizzare quanto illustrato, avendo (per ora) molto da fare col negozio, non potendomi permettere un team che mi consenta di staccarmi e dedicarmi ad attività parallele… Riesci a darmi qualche consiglio in tal senso?
    Grazie in anticipo
    Pierpaolo

  9. Il tema nel mio caso è di vitale importanza, la mia situazione finanziaria è, forse, drammatica, sto praticamente dedicando tutta la mia energia al problema dei debiti, eh! come dici tu Alfio se la mente è invasa da questo problema non puoi davvero occuparti di vivere. Sono esausto.
    Carmine

  10. Carmine, se la tua mente e’ occupata solo dai debiti non hai risorse per pensare alla ricchezza. I debiti sono il risultato di comportamenti errati, niente di piu’, niente di meno. Impara dai debiti, capisci cosa cambiare e inizia a cambiarlo. La ricchezza e’ 80% psicologia, cosi’ come purtroppo, la poverta’. Prendi coscienza della tua responsabilita’ perche’ solo cosi’ saprai che hai anche il potere di cambiare le cose. Questo e’ il momento migliore della tua vita per cambiarla. Inizia dal mio libro, se vuoi, o da questo blog. Ma lavora su di te.

  11. Il consigio e’ questo: trova il modo di fare quello che vuoi. Quindi prima decidi cosa vuoi e poi troverai il modo. Non funziona nell’altro senso, come oggi stai facendo tu.

  12. Bravo Simone, stai applicando una leva importantissima: il tempo. Se inizi a vent’anni invece che a trenta o a quaranta o a cinquanta, hai un vantaggio enorme.

  13. La magia non la puo’ compiere Bardolla, ma la puoi compiere solo tu su di te. Ricordati che l’80% dei risultati finanziari (come di ogni risultato) e’ mentale. Inizia a lavorare sulla tua mente e su quello che credi e che che ti limita.

  14. Ciao Alfio,
    ho frequentato un tuo seminario sul Forex nel quale hai consigliato un libro, (L’ECONOMIA DEL TERRORE) non lo trovo da nessuna parte, ho il dubbio di non aver scritto bene il titolo? ciao & grazie

  15. Franco, il libro a cui mi riferivo e’ “Stato di paura”, un romanzo di Crichton in cui c’e’ un’interessante tesi sull’uso dei mass media e delle “paure globali” (guerra nucleare, surriscaldamento, terrorismo islamico, AIDS e altre malattie) per permettere a chi detiene il potere economico di gestire i suoi affari. E’ un romanzo, ma e’ basato su ricerche approfondite e poco conosciute dai piu’. Diciamo che e’ una lettura nuova di cio’ che succede nel mondo, che non mi stupisce e vale la pena di essere considerata. Il romanzo specificamente e’ relativo al surriscaldamento globale (o meglio alle tesi che lo mettono pesantemente in discussione).

  16. Ho visto scritto 300% “SENZA TASSE”; scusa ma se ci riesci sei proprio un mago. Bisogna che mi spieghi come si può fare. Vittorio

  17. Credo tu ti riferisca ai guadagni del Forex. Non sono un mago io, Vittorio e’ la realta’, solo che tu probabilmente non hai ancora acquisito queste informazioni e quindi ti sembra magia. Ma ci sono migliaia di persone che ottengono questi risultati facendo trading sul Forex. Leggi gli articoli e soprattutto scarica il mio ebook gratuito sul Forex.

  18. Rispondo al suo messaggio,con il quale questo suo lavoro offerto;non mi è possibile;perchè non è da tutti,che possono fare la sua stessa pratica.
    per tanto se io chiudo ripetute volte questo suo messaggio
    si intende che non mi interessa;e per tanto non si può vedere l’insistenza di chi intende a mettere le persone alee difficoltà.
    faccio presente,che questo messaggio deve essere sparito e non vedere più questi modi di insistenza.
    distinti

  19. Ciao Alfio,
    una domanda: quando parli di un risultato pari al 300% in sei mesi sul forex, ti riferisci ad una situazione sporadica, oppure è un risultato che è auspicabile ottenere quasi costantemente, una volta raggiunto un livello di trading profittevole e a pieno regime?
    Grazie

  20. Il Forex ha il vantaggio della leva finanziaria, quindi i ritorni sono subito significativi: se investi 100 euro a leva 100 e guadagni l’1% sul trade, hai fatto il 100% sul capitale. Detto questo, bisognerebbe definire “sporadico” e “costante”. Diciamo che ritorni del 30-50% al mese sono possibili senza grande difficolta’. La difficolta’ e mantenere questi ritorni con una media di trade positivi e trade negativi, ma lo strumento lo permette sicuramente.

  21. Buongiorno Alfio,
    il modo in ci sono inciampata nei tuoi libri è talmente casuale che non può essere successo per caso!!
    Ho letto “i soldi fanno la felicità”, sto leggendo “l’arte della ricchezza” e mi tengo informata sull’internet money che al momento è la cosa maggiormente alla mia portata.
    Sto cercando di vincere gli ultimi blocchi psicologici e mi piacerebbe iscrivermi ad un tuo corso/seminario solo che appartengo alla categoria di persone che tu stesso definisci: “zero soldi, zero esperienza, zero referenze bancarie” a cui aggiungo: zero possibilità di prestiti da parenti o amici e, grazie a qualche mossa sbagliata fatta nel mettermi in proprio, entrate mensili altamente instabili e spesso vicine a quelle di un operatore di call center!
    Così oggi, quando è arrivata la tua mail relativa al prox seminario sul Forex (argomento che in vero mi attira) sono corsa a vedere il costo …ed ora sono nel pieno sconforto, perchè è una spesa impensabile oggi per me!
    Hai qualche consiglio per me riguardo a “da dove posso cominciare”?
    Grazie
    Helsen

  22. Helsen, ti posso solo dire che ci sono i finanziamenti e credo che farsi finanziare la formazione invece di un nuovo televisore o una vacanza sia la scelta piu’ intelligente. Senti in ufficio per i finanziamenti.

  23. Grazie Alfio, sia per la pronta risposta che per il suggerimento (non pensavo si potesse farsi finanziare della formazione!)
    In vero ho però espresso male la domanda!
    Quello che più mi premeva era un tuo consiglio su “da dove partire… tra i tuoi corsi”.
    Ovvero: conoscendo come tu conosci il mercato oggi e immaginando di essere a zero e poterti iscrivere per il momento ad uno solo dei tuoi corsi, quale sceglieresti?
    Trading? Forex? Immobili?
    Ancora grazie mille
    Helsen

  24. Dipende se sei piu’ una persona “per le persone” o se preferisci fare le cose da sola, a casa, con il computer. Se ti piace incontrare, parlare, creare relazioni, comprare e vendere con persone, allora gli immobili. Se preferisci stare a casa con il tuo computer, o magari non hai tempo da dedicare alla ricerca e alla contrattazione degli immobili, allora il trading. Tra i due tipi di trading il Forex e’ quello piu’ facile e immediato, le opzioni sicuramente il piu’ completo (e’ il mio preferito), le commoodities sono uno strumento molto interessante e quasi “meccanico”. Quindi alla fine devi valutare tu che persona sei e come ti sentiresti a fare queste cose. Complimenti per la tua nuova forma mentale!

  25. Carisssimo Alfio, Io confermo con forza il tuo assioma: i Soldi fanno la felicità. Molto semplicemente perchè aldilà di tutti i falsi moralismi ed ipocrisie, nel nostro mondo i soldi sono semplicemente la rappresentazione della possibilità di accesso alle risorse globali da parte dei singoli e anche della collettività. Senza soldi al giorno d’oggi nella nostra società non fai nulla e non sei nulla perchè semplicemente non esisti! Tutto ha bisogno del denaro per girare, così come qualsiasi macchina o meccanismo per funzionare necessita di energia. Anche le associazioni di volontariato e le fondazioni non potrebbero fare nulla senza le offerte ed i fondi dei donatori e dei loro affiliati.Questa è la verità! Le altre sono solo menzogne di chi semplicemente non sa bene come funziona la vita nel terzo millennnio. Tutto ha una struttura economica e presenta degli aspetti finanziarii con delle problematiche da affrontare e risolvere. I soldi fanno la felicità eccome!
    Ciao
    Raimondo

  26. Si’, Raimondo. Quando, volendo trovare il titolo al mio primo libro, mi e’ venuta questa frase, sembrava banale. Ma piu’ la dicevo, piu’ vedevo la forza del suo significato. E’ importante, come hai fatto tu, capire l’essenza di cosa vuol dire, al di la’ di facili ipocrisie.

  27. Grazie Alfio!
    Anche da parte mia.
    Fabrizia

  28. ciao alfio leggo sempre tutti i tuoi consigli e ti devo dire che aprono veramente il cervello e ti danno la carica giusta. ti volevo chiedere perche non organizzi il roadshow “milionari per una notte(o più)”
    in Sicilia. grazie

  29. Sono perfettamemte d’accordo con Raimodo e Alfio.
    I soldi fanno la felicità, anche indirettamente.
    E ve lo dice uno che non ne ha, almeno quanti me ne occorrerebbero in questa fase della mia vita.
    Molto dipende da come li usi. Nel mio caso stò crudelmente verificando come, senza di essi, realmente non sei nulla, ma la cosa più importante è che tutto diventa molto più difficile. Riuscire a farme, anche se hai buoni progetti e ti capitano buone possibilità diventa molto complicato e rischioso, se non impossibile.
    I consigli/libri di Alfio sono ottimi, mi piacerebbe molto partecipare ai suoi corsi …. peccato il costo, “investire” un mese di stipendio per un corso di 2 giorni mi sembrano troppi almeno in questo momento.

  30. Secondo non devi investire un mese di stipendio, puoi fare un finanziamento e investire 100 euro al mese. Ovviamente il rischio e’ che, se partecipi a un seminario e non applichi quello che hai imparato, hai buttato via tempo e denaro. Ma questo dipende esclusivamente da te, noi faremo di tutto per aiutarti a guadagnare tutti i soldi che ti servono. Che il corso sia di 2 giorni o di un giorno o di una settimana, non ha importanza. Magari solo una cosa, che imparerai in un minuto del corso, solo quella ti fara’ switchare e ti fara’ trovare il modo di cambiare la tua vita. Immagino che avrai comprato altre cose a rate, la macchina, il televisore, la casa. Puoi farlo anche con un seminario che ti insegna come ottenere tutto il denaro che vuoi nella tua vita.

  31. non ho ancora trovato in queste risposte una persona che dica:
    Si!
    ho frequentato il corso sugli Immobili ed ho guadagnato x.
    il forex mi ha fruttato y.
    Solo sporadicamente qualcuno che si lamenta della situazione attuale.
    Scusate… ma tutti coloro che guadagnano…dove sono?

  32. Magari non sono su questo blog, Roberto. Magari sono dal notaio a vendere un immobile o davanti al monitor a guadagnare con il trading. L’intenzione di questo blog e’ infatti divulgativa, non tanto una comunita’ delle persone che hanno frequentato i nostri corsi. Queste persone le invitiamo ai seminari invece, dove possono parlare della loro esperienza e di come hanno cambiato la loro vita imparando le tecniche di investimento che insegnamo. Ma comunque il merito e’ sempre e solo loro, perche’ hanno agito.

  33. Ciao Alfio,
    ho un paio di domande da farti: il corso dura 1 o 2 giorni?
    Il problema dei soldi l’ hanno tutti, poveri, classe media e ricchi. Solo che si differenzia in mancanza o eccesso di denaro.
    Nel corso si parlerà di quest’ultimo?

  34. Questo e’ l’unico seminario che abbiamo che dura 1 giorno. Si parlera’ di psicologia del denaro ed e’ rivolto principalmente a chi – la maggioranza delle persone – ha il problema di non avere abbastanza denaro.

  35. Ciao Alfio,
    sono stato all’ultima edizione del corso e voglio testimoniare che qualcosa si è messo in movimento dentro di me e i ragionamenti che faccio mi stupiscono.
    Per esempio, considerare un calciatore che guadagna milioni di euro all’anno un povero che svolge una professione molto ben remunerata è qualcosa che non avrei mai pensato prima. Adesso mi sembra un’ovvietà.
    Certo pensare nel modo corretto ai soldi è solo il primo passo, adesso ci vuole l’AZIONE!!!

  36. Eh si, Antonio, ora ci vuole azione. Ma se hai qualcosa che si e’ mosso dentro, ascoltala e procedi. Ricorda che il viaggio e’ crescita ed e’ la crescita che porta la ricchezza.
    (ecco perche’ ci vince la lotteria o guadagna molti soldi rapidamente come i calciatori, raramente riesce a tenerseli, perche’… non ha fatto il viaggio di crescita).

  37. Ciao Alfio, sono un imprenditore ec come tanti sto fronteggiando la crisi……ho letto i tuoi libri (sotto forma di e-book) e devo dire che anche a me mi si è aperto un mondo anche se devo dire che alcune cose erano già chiare dentro di me. Io piu che di un corso avrei bisogno di coaching anche online per gestire la mia situazione che è abbastanza complessa ed articolata….si puo fare ?

  38. Alfio scusa l’italiano ma stavo scrivendo dal telefonino, rileggendo quanto ho scritto forse avrei piu bisogno di un corso di italiano ah ah. Comunque hai capito il senso. ciao

  39. Si, certo si puo’ fare un coaching. Chiama in ufficio per vedere le disponibilita’.

  40. Beh, certamente aiutano parecchio i soldi, sono uno strumento, e come ogni mezzo, la differenza la fa chi li usa e come 😀
    E’ sempre meglio averli, previa una preparazione finanziaria adeguata, che aiuta a maneggiare meglio le occasioni che vengono a noi.
    Chi continua a dire che non fanno la felicità, in genere è chi non c’è li possiede, come d’altro canto dice lo studio evidenziato da Alfio. Se poi dovessero esserci quel 3% di ricchi che non sono felici pur avendo soldi, se mettano in contatto con me, saprò utilizzarli nella maniera corretta, traendome i miei benefici 😀

  41. Scusate gli errori d’ortografia, ma ho scritto veloce 😀

  42. Ciao Alfio. Ho letto più volte il tuo libro “L’arte della ricchezza” e leggo con interesse molti tuoi articoli web. Però mi è venuta una pulce nell’orecchio e voglio sottoportela: mi sembra che molte delle soluzioni proposte ruotino intorno allo “sfruttamento di situazioni”. Mi spiego meglio: l’impressione che ho avuto è che per raggiungere l’obiettivo della libertà finanziaria devo comunque servirmi di altre persone che non devono avere (o conoscere) il mio stesso obiettivo e che si trovino in una situazione favorevole da sfruttare. Correggimi se sbaglio. Un Saluto. Luca

  43. Ciao Alfio, credo sia giusto prima di frequentare qualche corso di formazione dare una lettura al tuo libro per aprire la mente e renderla una macchina da soldi. alla base del mio trading c’è proprio la lettura del tuo libro saluti

  44. Non sbagli. Ma questo non significa approfittare delle persone, significa approfittare delle situazioni. E possibilmente ottenere vantaggi per tutti. Se per esempio fai fare a uno un lavoro e lo paghi 100 euro e poi rivendi quello che ha fatto a 10.000 euro perche’ sai come fare, approfitti della situazione. Ma la persona che ha fatto il lavoro era contenta di prendere 100 euro, quello era il prezzo che lui giudicava giusto. E guadagnando 10.000 euro tu capisci che puoi fare altri business cosi’ e pagare il fornitore molte altre volte. Lui e’ felice, tu sei felice, i livelli di guadagno sono diversi, ma non c’e’ sfruttamenteo delle persone, ma appunto delle situazioni. E del fatto che tu sai piu’ di lui e de’ giusto che sia ripagato per questo.

  45. Ciao Alfio,
    è davvero interessante la tua riflessione sul profittare delle occasioni e non per questo sfruttare le persone.
    devo essere sincera:prendere denaro e sottrarlo ai poveri per arrichirmi, credo sia la cosa che mi ripugna di più e che finora mi ha tenuta lontana dal mondo dei ricchi.
    ovviamente il risultato è che mancando un’educazione alla gestione del denaro, sono finita in una situazione finanziaria conflittuale.
    Ecco perchè il tuo discorso mi ha colpito tantissimo!
    sto già operando molti sforzi per cercare di focalizzarmi su un pensiero economico sereno, attivo, giusto e solidale!
    grazie per questo blog e per l’esperienza che ci doni.
    Alienda.

  46. Alienda, il tuo conflitto e’ il conflitto delle persone intelligenti, che si fanno domande, ma che hanno ricevuto poca e sbagliata educazione finanziaria da genitori e istituzioni. E’ un processo, e lo stai facendo. Sei nella direzione giusta e un giorno sentirai che hai fatto il salto e potrai iniziare il tuo viaggio verso la liberta’ finanziaria. Ti posso solo dire una cosa: gli avvenimenti finanziari del mondo (orizzonte qualche anno, non di piu’) rendono molto importante arrivare a questa consapevolezza e agire.

  47. non sapevo del videocorso!!! grazie lo acquisterò!

  48. Dai per scontato che non ci sia nessuna felicità nel guadagnare producendo, anziché lasciando che il denaro lavori per noi.
    Se tutti facessimo come insegnate vorrei capire chi diavolo produrrebbe in questo mondo. Sarebbe uno sfascio.
    Lavorare per vivere è qualcosa che dà dignità all’essere umano, perché consente di guadagnare, ma facendo anche qualcosa di utile per gli altri.
    Che gioia può donare l’acquisto di una casa all’asta e la rivendita a 20.000 euro in più? La gioia di una tasca o di un portafogli? Ma l’uomo dov’è in tutto questo? Il senso del proprio vivere dove lo buttiamo nel puntare a cose del genere?
    Se poi esistono, come insegni, questi ricchi, che sfruttano il lavoro altrui per garantire la propria libertà finanziaria, la soluzione non è cercare tutti di diventare come loro, ma semmai operare perché anche per loro non sia possibile guadagnare sulle spalle del resto degli uomini senza fare nulla se non speculare.
    Redistribuire la ricchezza e aiutare economicamente le imprese che davvero producono e offrono lavoro onesto, questo il compito dello stato.
    Io non dico che siano sbagliate le vostre analisi sulla produzione di ricchezza, come non lo erano quelle di Marx qualche secolo fa (anzi penso che in merito Alfio tu non scopri proprio niente di nuovo), ma la soluzione proposta mi sembra decisamente contraria alla sopravvivenza dignitosa dell’essere umano nel mondo.
    Che poi il 97% dei ricchi si dichiari felice… beh… ho i miei forti dubbi…
    Io invece penso che ragionare nel tuo modo porti l’uomo a uscire da se stesso e perdere contatto dal proprio senso di esistenza.
    E ricordiamoci che viviamo una volta sola e anche per breve tempo… Davvero vogliamo trascorrere questo breve tempo a pensare a come guadagnare senza dare un contributo positivo al mondo?
    Questo il nostro scopo?
    Questa la nostra felicità?
    E’ il nichilismo giunto a compimento purtroppo…

  49. Il concetto che io considero fondamentale e’ questo: la divisione tra cio’ che fai e che ti da’ gioia e il tuo lavoro. Secondo me il tuo lavoro e’ renderti finanziariamente non solo stabile, ma libero’. Poi c’e’ quello che fai e ti piace ed e’ sacrosanto e io sono daccordo con te. Cio’ che faccio (lavoro molto) e’ cio’ che amo e lo farei anche gratis. E, paradossalmente, oggi potrei farlo gratis perche’ ho creato redditi che mi permettono, se lo volessi, di non lavorare piu’. E quindi cio’ che insegno (investendo in immobili, facendo trading, creando aziende) e’ creare il reddito che ti porta la liberta’ finanziaria. Se poi veramente ti piace il lavoro che fai (operaio, impiegato, dottore o pilota d’aereo) puoi continuare a farlo tutta la vita, ma non perche’ devi, perche’ vuoi. E’ una differenza sostanziale e determinante.

  50. Conosco molto bene il tuo primo libro. Quello che mi ha colpito quando ho deciso di acquistarlo in formato ebook dal sito della ‘Bruno Editore ‘ è stato un forte senso di curiosità legato alla schiettezza del titolo ‘ I soldi fanno la felicità ‘. E si caro Alfio… è giusto considerare il denaro come energia che amplifica le nostre potenzialità. Come diceva il mio insegnante di Tecnica Bancaria ( Università di Urbino ), il professor Attilio Giampaoli, ‘ Non conta solo pensare a come coprire il proprio livello di FABBISOGNO FINANZIARIO, ma occorre pensare a generare nuova ricchezza, ovvero, LA LIQUIDITA’ GENERATA DALLA GESTIONE CORRENTE’. Questo importante concetto di analisi finanziaria, già da tempo mi aveva portato a riflettere riguardo l’ importanza di saper stilare una bozza di Stato Patrimoniale riguardante il mio personale livello di attività e passività’. E’ un concetto molto forte che esprimi anche nel tuo libro.
    Per concludere: Sono convinto che sia giusto abbandonare le convinzioni limitanti riguardo al denaro ed essere consapevoli che rappresenta un potenziamento delle nostre possibilità di migliorarci. Quello che conta imparare a costruirsi la propria ricchezza in modo graduale e costante ed essere responsabili in prima persona del corretto impiego, ovvero, lasciare da parte i ‘ costi giocattolo ‘ ed imparare a investire in attività che ci generano dei flussi di attività.
    La cosa più importante a mio avviso è quella di acquisire la mentalità del risparmiatore. Come dici tu,e Giancarlo Fornei, è buona abitudine risparmiare mensilmente e in modo costante almeno il 10% del nostro reddito mensile, ( aggiungo l’ importanza di investire in titoli indicizzati all’ inflazione ). L’ obiettivo è ottenere denaro da impiegare nel meccanismo della leva che incrementa la resa del nostro capitale proprio. Un sano grado di indebitamento ( debiti di finanziamento/ capitale prorio ), basta che non sia troppo elevato, ci consente di fare investimenti altamente remunerativi che incrementano il nostro livello di PN.

  51. Marco, sono contento che la lettura sia per te stimolante. Ti invito a proseguire concretamente nella creazione del tuo piano finanziario. Datti dei tempi e metti nero su bianco, oppure con un foglio elettronico, in modo da entrare nel vivo della cosa. Dopo la grammatica, bisogna passare alla pratica.

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