La fortuna? Aiuta le menti preparate

La fortuna aiuta le menti audaci e preparate, il pigro si ostacola da solo.

Il succo del discorso è questo: spesso si crede che il denaro o la ricchezza siano solo fortuna.
Ogni successo, invece, è solo il risultato di un lavoro fatto bene.  Vale nella vita, nello sport e anche nel lavoro. Perché siamo noi a creare le condizioni perché si palesi. E’ un atteggiamento mentale.

Come dice quel detto – «Se la montagna non va a Maometto, Maometto va alla montagna». Mi spiego. Se il successo o la ricchezza che desideri non vengono da te, allora sei tu che devi andare da loro.  Le menti audaci si adoperano a mettere in atto le loro capacità e tutti gli strumenti a loro disposizione, per realizzare i loro obiettivi. E la fortuna le aiuta.

Invece il pigro, aspetta che la montagna arrivi da lui. O meglio ancora, brama la dea bendata della fortuna, che lo faccia trovare al “posto giusto e al momento giusto”.  E se ciò non accade, il pigro incolpa qualcuno o qualcosa per non guardare in faccia la verità. Ma sbaglia, la colpa è solo sua.

Certo, la fortuna potrebbe anche darti una mano: farti essere al momento giusto e nel posto giusto. Ma poi stop, non può fare altro di più per te. Il resto è nelle tue mani, e spesso dipende da quello che hai fatto prima di trovarti in quel posto, in quel momento.

Affidarsi alla fortuna è un azzardo

E non lo dico soltanto io. Da una recente indagine scientifica condotta su 3000 imprenditori svizzeri emerge che il 78% degli stessi intervistati hanno indicato la fortuna come ultima componente su sei, come chiave del successo della propria azienda.
Gli intervistati, interpretano oggi il concetto della fortuna, come la capacità d’individuare il momento ideale per compiere le scelte più giuste. “Chi ha un’’azienda in buona salute”- sostengono – “è solo grazie al duro lavoro, all’’esperienza, all’abilità nell’assecondare le fasi negative e guardando avanti e alla continua formazione personale”.

Dalla ricerca “Luck and Entrepreneurial Success” di Diego Liechti e Claudio Loderer, che insegnano all’Università di Berna e di Urs Peyer dell’Insead di Parigi, è emerso invece che gli imprenditori che danno adito alla fortuna, sono quelli meno affermati e meno propensi a buttarsi in nuovi business. Preferiscono mettersi al riparo, investendo gli utili in fondi pensione piuttosto che investirli in sviluppo e ricerca.

Nessuno diventa ricco perché ha avuto fortuna.

Pensi che ci siano persone che abbiano il dono innato di fare fortuna? Pensi che Bill Gates, Steve Jobs, Mark Zuckeberg, giusto per citarne qualcuno, siano alcuni dei re mida del nostro secolo? Nell’’immaginario collettivo, molti si focalizzano solo sui risultati di questi milionari di successo, senza tener conto dei loro fallimenti, errori di valutazione che hanno permesso loro comunque di realizzare i loro incredibili business.

E non dimentichiamo che loro stessi, hanno sempre negato che nel loro successo, la fortuna abbia avuto un ruolo chiave. E’ sempre stata una questione di bravura, intuizione, lavoro duro, disciplina, “creatività” e via dicendo.

La fortuna come opportunità per le menti preparate

Seneca ci suggerisce che quella che noi chiamiamo la «fortuna», in realtà, altro non è che «il momento in cui il talento incontra l’occasione». Retweet

William Jennings Bryan, politico americano a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento, affermava che «Il destino non è questione di fortuna; ma è questione di scelte. Non è qualcosa che va aspettato, ma piuttosto qualcosa che deve essere raggiunto».
Possiamo considerare la «fortuna» come un mix fra preparazione e opportunità. E sono proprio questi due concetti che fanno la differenza in fatto di successo e risultati raggiunti.

L’’audacia e le idee non bastano

E’’ proprio così.   “The grand vision and the great idea are overrated, it is the execution that counts” – le idee hanno di per sé poco valore, quello che conta è come trasformarle in un business” sostiene David Falzani, professore alla Business School di Notthingam.

Il concetto di Falzani è chiaro: le idee sono belle ma hanno poco valore se poi non ci sono le capacità, l’esperienza e le competenze professionali per trasformarle in un business di successo.

Chi si prepara, vince

Non dimenticarlo. Dietro ogni performance brillante c’è sempre tanta pratica e tanta preparazione. Si potrebbe pensare che alcune persone facciano “naturalmente” quello che fanno.
Ma non esiste una cosa “naturale” quando si tratta di prestazioni di alto livello. La loro performance apparentemente senza sforzo viene da tanta preparazione e un duro lavoro.

Qualunque cosa fai, la tua preparazione è la chiave.

E non c’è serratura che tenga.  Se ti prepari bene, raccoglierai i frutti di una prestazione eccezionale.
Se vuoi ottenere risultati dal punto di vista finanziario, smetti di aspettare che qualcosa succeda nella tua vita e comincia a far accadere il cambiamento. Investi su te stesso e sulla tua formazione.

Wake Up Call è il più grande evento della formazione finanziaria italiana, indispensabile per chi vuole cambiare radicalmente la propria situazione finanziaria.

Anche la fortuna vuole menti preparate a cogliere l’occasione.

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